i magredi /
Uno sguardo sul territorio

La flora

Una situazione esemplare di biodiversità

Nei Magredi si sono evolute piante dalle caratteristiche spesso singolari, perfettamente adattate all’ostilità del terreno. Per citare solo alcuni esempi ricorderemo la stipa, nonché “l’erba delle fate”, il tappeto erbaceo generale. In aprile i suoi pennacchi biondeggiano un po’ ovunque; se non piove si secca presto ed i magredi assumono una colorazione giallastra. Una pianta dal gradevole profumo di miele chiamata "Crambe tataria" è presente in Italia solo lungo il Cellina-Meduna, cresce voluminosa in pochi luoghi, è una vera "chicca naturalistica".

Molti fiori dei magredi sono coloratissimi. Le condizioni di vita estreme impongono questa soluzione, per farsi notare quanto prima dagli insetti, responsabili della loro fecondazione.

Le fioriture più rappresentative sono l’erica, la vedovella celeste, il camedrio alpino, la dafne odorosa, l’iris, le preziosissime orchidee, le centauree...

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