Il Territorio

 

Le Grave si estendono su una superficie di circa 7.500 ettari a cavallo del fiume Tagliamento, tra le province di Pordenone e Udine.
L’alta pianura friulana, a ridosso dell’arco prealpino, è caratterizzata da un paesaggio naturale di spiccata originalità. Si tratta di un’ampia zona formata dalle alluvioni dei fiumi Meduna, Cellina e Tagliamento che, nel corso dei millenni, hanno depositato enormi quantitativi di materiale calcareo-dolomitico strappati alla montagna dalla violenza delle acque e trascinati a valle lungo il loro alveo.

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L’intera pianura è formata da terreno di origine alluvionale, grossolano nella parte settentrionale della DOC, più minuto man mano che i fiumi proseguono il loro corso. Le montagne, oltre ad aver dato origine al terreno delle Grave, lo riparano dai venti freddi provenienti da nord. Questo fatto, insieme all’effetto benefico del mare Adriatico, ha concorso alla creazione di un clima particolarmente adatto alla coltivazione delle vite.
Vi è però un’altra ragione che rende le Grave adatte ad una produzione di qualità: il terreno, caratterizzato da una ampia superficie sassosa, esalta l’escursione termica tra il giorno e la notte favorendo così uve con una spiccata dotazione di aromi e vini profumati ed eleganti.

La steppa pordenonese si trova al centro di una specie di “V” formata da due grandi corsi d’acqua; il Meduna ed il Cellina che si incontrano e scorrono poi assieme verso valle. Alle spalle di questa distesa ghiaiosa la splendida cornice del massiccio del Cavallo, visibile a distanza. Le acque dei due fiumi sprofondano sotto terra lasciando in superficie lucenti sassi bianchi, tondi e levigati, ed un ambiente naturale tra i più importanti dell’intera regione.

E’ tra queste pietre che germoglia la Brassica glabrescens, un delicato fiorellino giallo che pare abbia scelto di crescere esclusivamente in questo posto e in nessuna altra parte del mondo. L’ambiente è interessante anche per la fauna e per l’Occhione, un uccello che caratterizza per il bulbo oculare molto accentuato.

Brassica glabrescens home

Gli oltre 43.000 ettari dei Magredi compresi tra i comuni di Cordenons, Maniago, San Quirino e Vivaro sono stati designati nel novembre 2013 “Zone Speciali di Conservazione” (ZSC): grazie a ciò, anche i Magredi rientreranno, unitamente agli altri 55 del Friuli Venezia Giulia, nella “Rete europea Natura 2000 per la tutela della biodiversità”, che ha per obiettivo la protezione delle specie e degli habitat di interesse comunitario presenti nei diversi siti.

La Rete Natura 2000 del Friuli Venezia Giulia si compone oggi di sette Zone di protezione speciale (ZPS), di cui tre sovrapposte ad altrettante Zone speciali di conservazione (ZSC), in un contesto complessivo di 56 ZSC, 1 SIC e 2 Siti di importanza comunitaria proposti (pSIC); l’insieme dei siti interessa circa il 18 per cento del territorio.